Massetto tradizionale
Il cosiddetto "sabbia e cemento". In interno è la lavorazione che dà la migliore resistenza meccanica, ed è l'unica che si può fare anche all'esterno.
Cos'è
È l'impasto classico di sabbia e cemento, steso e staggiato in cantiere. Lo spessore minimo è di 4 cm: sopra non c'è un limite che ci ponga problemi, si fa quello che serve.
Serve a supportare la pavimentazione che ci va sopra — piastrelle, legni, gres. In esterno è la lavorazione con cui si fanno marciapiedi e i piani sotto i portici.
In interno è quella che dà la resistenza meccanica migliore. Più in alto c'è solo il pavimento industriale, che però è un'altra cosa: è già il pavimento finito ed è pensato per pesi elevati, tipo i parcheggi.
Il pacchetto che consigliamo
Le lavorazioni non sono alternative fra loro: sono strati che convivono, e l'ordine conta. Questa è la stratigrafia che consigliamo per avere un pavimento davvero solido ed efficiente — poi si guarda il cantiere e, se c'è da cambiare qualcosa, si cambia.
- Solaio — fa parte della costruzione, non lo facciamo noi
- Massetto alleggerito — spessore progettato sul cantiere, coibentazione termica
- Isospray — gomma acustica anticalpestio, 6 mm, fino a 10 in certi casi
- Impianto di riscaldamento a pavimento — non lo posiamo noi, ma è attorno a lui che si progetta il resto
- L'ultimo massetto — di norma l'autolivellante, per l'alta conducibilità termica; a volte il tradizionale o la livellina ← questa pagina
- Posa della finitura — non eseguita da noi
Di questi strati ne eseguiamo tre: alleggerito, Isospray e l'ultimo massetto — autolivellante, livellina o tradizionale. Li offriamo anche come pacchetto completo, così la stratigrafia la segue una squadra sola e i giunti di uno strato tornano su quello dopo.
I giunti di dilatazione
I giunti sono tagli nel massetto che gli lasciano dello spazio per quando, asciugando, si contrae. Se quello spazio non c'è, il massetto se lo prende crepando: per questo i giunti evitano o riducono le crepe.
Si mettono praticamente in ogni lavorazione, ognuna a modo suo. Di norma lo strato che sta sopra segue i giunti già presenti sotto — ma non è una regola cieca: ci sono casi e circostanze in cui si trova un'alternativa, e sta a chi esegue riconoscerli.
Dove mettere i giunti si decide caso per caso: dipende dalle esigenze del cliente, dal pavimento che va posato sopra e dall'ambiente — interno o esterno, posizione delle porte, forma degli ambienti.
È il motivo per cui su questo conviene affidarsi a un'impresa che sappia davvero come e dove metterli: un giunto nel posto sbagliato si vede per sempre, e uno mancante pure. Noi cerchiamo sempre di venire incontro a dove li preferiresti tu — spesso c'è margine — tenendo però fermo quello che serve perché il pavimento duri.
Quando conviene
- Quando serve la massima resistenza meccanica in interno.
- In esterno: marciapiedi, piani sotto i portici, aree scoperte. È l'unico dei nostri massetti adatto fuori.
- Sotto piastrelle, gres e parquet, che è il suo impiego tipico.
- Quando sopra va posato direttamente il pavimento finito e non c'è un impianto radiante: in quel caso è la scelta che consigliamo.
- Anche sopra un impianto di riscaldamento a pavimento: si può fare. Se però c'è il radiante consigliamo l'autolivellante, che ha una conducibilità termica molto più alta.
Quando non è la scelta giusta
Preferiamo dirlo prima: non è sempre la risposta.
- Se c'è un impianto di riscaldamento o raffrescamento a pavimento la strada è l'autolivellante: avvolge completamente i tubi e ha un'alta conducibilità termica. Il tradizionale funziona, ma rende meno.
- Se lo spessore disponibile è sotto i 4 cm la strada è la livellina: è l'unica che lavora sotto quella soglia.
- Se il piano deve reggere pesi elevati — parcheggi, mezzi, movimentazioni la strada è il pavimento industriale: ha una resistenza meccanica ancora più alta ed è già finito.
Caratteristiche
| Voce | Valore |
|---|---|
| Composizione | Sabbia e cemento |
| Spessore minimo | 4 cm |
| Calpestabile | dopo 1–2 giorni |
| Posa del pavimento | dopo circa 28 giorni |
| Collocazione | Interni ed esterni |
| Resistenza meccanica | La migliore fra i massetti |
Il consiglio del posatore
In esterno e con molto caldo, bagnare il massetto con la canna dell'acqua aiuta parecchio: la sera stessa dei lavori o la mattina dopo, e poi ancora più volte ogni tanto.
Serve a farlo asciugare senza crepare. È una di quelle cose che costano nulla e si vedono a distanza di anni: se siamo già andati via dal cantiere, falla fare a chi c'è.
Progettiamo la stratigrafia, non la improvvisiamo
Non esiste una ricetta unica. Quasi ogni lavorazione ha varianti e aggiunte possibili a seconda di quello che serve: fibre o no, rete o no, polistirolo o no, e materiali diversi a seconda degli spessori in gioco.
Per questo in sopralluogo non ci limitiamo a dare un prezzo: progettiamo insieme al cliente l'intera stratigrafia, materiale per materiale, dal solaio alla quota finita. Spessori, lavorazioni, sequenza. Poi si esegue quello che è stato deciso.
Come lavoriamo
Prima del preventivo viene un titolare in cantiere. Si verificano la quota finita, lo spessore effettivamente disponibile, lo stato del fondo e la presenza degli impianti, e si decide la stratigrafia completa.
Al sopralluogo si trova sempre la soluzione giusta per le tue esigenze: spessori, lavorazioni, materiali. Non c'è una risposta uguale per tutti, c'è quella per il tuo cantiere.
A fine lavoro controlliamo planarità e quote. Dove serve misuriamo l'umidità residua prima della posa: è la verifica che evita le contestazioni, soprattutto con il parquet. In cantiere trovi le stesse persone del sopralluogo: nessun intermediario, nessun subappalto.
Dove lavoriamo
Operiamo soprattutto in Veneto e nel nord Italia, con trasferte in tutta Italia per i cantieri di grandi dimensioni. Seguiamo sia le grandi opere sia i lavori privati: un singolo appartamento in ristrutturazione è un cantiere come gli altri.
Le risposte,
prima del preventivo.
Dopo quanto si può camminare sul massetto tradizionale?
Dopo 1–2 giorni è calpestabile. Per posare il pavimento servono invece circa 28 giorni: dove serve misuriamo l'umidità residua prima della posa, perché è la verifica che evita le contestazioni, soprattutto con il parquet.
Qual è lo spessore minimo?
Quattro centimetri. Verso l'alto non c'è un limite che ci crei problemi: lo spessore lo decidiamo progettando la stratigrafia. Se invece ne hai meno di 4, si ragiona sulla livellina.
Si può fare in esterno?
Sì, ed è l'unico dei nostri massetti adatto anche fuori: marciapiedi, piani sotto i portici, aree scoperte. Alleggerito, autolivellante e livellina sono solo da interno.
Va bene sopra il riscaldamento a pavimento?
Si può fare. Se però c'è il radiante consigliamo l'autolivellante: essendo liquido avvolge completamente i tubi e ha un'alta conducibilità termica.
Che differenza c'è con il pavimento industriale?
Il tradizionale è un supporto: sopra ci va una pavimentazione. Il pavimento industriale è già la finitura, ha una resistenza meccanica ancora più alta ed è fatto per pesi elevati, come i parcheggi.
Parliamone in cantiere
Sopralluogo e preventivo sono gratuiti e senza impegno. Rispondiamo entro 24 ore lavorative.
Richiedi un sopralluogo gratuito
Oppure chiama l'ufficio: +39 351 468 4927 — si può scrivere anche su WhatsApp allo stesso numero, le foto del cantiere aiutano parecchio.
Altre lavorazioni: massetto alleggerito, massetto autolivellante, livellina, Isospray, pavimento industriale. Esempi di lavori eseguiti nella pagina cantieri, e cosa dicono i clienti nelle recensioni.